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Biopsia cutanea

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ultima modifica:

07/02/2021

La cute è l’organo che riveste il corpo umano e conta il maggior numero di malattie rispetto a qualsiasi altro organo con oltre 3000 condizioni dermatologiche; di cui alcune prettamente dermatologiche, altre come espressione di malattie di altri apparati.

Le manifestazioni di alcune dermatosi possono assomigliarsi tra loro e per eseguire una corretta diagnosi non è sempre sufficiente solo l’esperienza dell’unico specialista della pelle, il dermatologo, ma a volte occorre sapere quello che sta accadendo a livello microscopico. Tale approfondimento si esegue tramite l’esame istologico.

Per ottenere un referto istologico è però necessario procurare il materiale su cui eseguire l’esame istologico e questo avviene tramite l’effettuazione di una biopsia cutanea, cioè un prelievo di pelle rappresentata da epidermide (strato più esterno), derma e sottocute (strato più interno e profondo).

Attualmente non esistono tecniche alternative alla biopsia (e al conseguente esame istologico) che consentano di ottenere una tale accuratezza e sicurezza diagnostica.

Il prelievo bioptico prevede un modesto atto chirurgico che qualunque medico con familiarità per la chirurgia ambulatoriale è in grado di praticare; tuttavia ai fini di eseguire un corretto prelievo di cute è fondamentale l’interpretazione del quadro clinico che solo il dermatologo è in grado di leggere: il dermatologo esperto sa dove eseguire il prelievo, quando eseguirlo (timing della dermatosi), la quantità di tessuto da prelevare, la profondità da raggiungere, se richiedere ulteriori esami quali ad esempio l’immunofluorescenza diretta e in alcuni casi può rimandare la biopsia quando la dermatosi è in una fase clinica istologica non significativa. Tutti i fattori citati influenzano ovviamente la diagnosi finale.

Va comunque ricordato che la biopsia cutanea prevede una serie di sospetti diagnostici, la cosiddetta diagnosi differenziale, che potranno essere formulati esclusivamente dal dermatologo. Fondamentale è l’interscambio di notizie cliniche e dermoscopiche tra il dermatologo e l’istopatologo che potranno meglio orientare la diagnosi.

Il dermatologo che ha acquisito esperienza dermochirurgica (dermochirurgo) è l’unico specialista in grado di effettuare una biopsia cutanea in modo idoneo e interagire, per competenza, con l’istopatologo al fine di ottenere il meglio per il paziente.

La biopsia cutanea deve perseguire due principali obiettivi: ottenere il massimo delle informazioni e causare il minimo fastidio al paziente. Ha una finalità diagnostica, attraverso l’esame istologico, ma, a volte, può avere in contemporanea anche una finalità terapeutica.

L’anestesia locale in genere precede ogni atto chirurgico, in caso di biopsia cutanea è possibile ricorrere anche all’anestesia topica in crema.

La biopsia cutanea, previa anestesia locale, prevede un prelievo di un frammento di cute che può essere effettuato con varie tecniche e strumenti:

  • Lama da bisturi: con questo si incide la cute perpendicolarmente alla superficie cutanea riproducendo una forma di losanga, forma che consente il migliore accostamento dei bordi e margini della cute, margini che vengono avvicinati con punti di sutura o con specifici cerotti
  • Lama orizzontale: il taglio della cute si effettua con orientamento orizzontale, parallelo alla superficie cutanea, ed a volte, con maggiore inclinazione, si riesce a raggiungere una maggiore profondità per ottenere un frammento cutaneo più spesso
  • Bisturi circolare (punch-biopsy): si preleva un piccolo frammento di qualche millimetro di diametro e di forma cilindrica incidendo perpendicolarmente ed in modo perfettamente circolare la cute. Questa tecnica, per bisturi circolari (detti anche punzoni) di piccole dimensioni, può anche non richiedere punti di sutura
  • Forbici: il taglio si esegue in direzione orizzontale, parallelo alla superficie cutanea
  • Cucchiaio a margini taglienti: può essere utilizzato con movimento semicircolare per piccoli prelievi di cute oppure per raccogliere, tramite un grattamento orizzontale ripetuto della lesione, frammenti di cute che saranno in questo caso non orientabili

Bisogna ricordare che la biopsia cutanea, pur essendo un intervento chirurgico ambulatoriale, è comunque sempre esposta a rischi relativi all’anestesia, sanguinamenti, infezioni, cicatrici inestetiche e dermatiti da contatto. Tutti effetti avversi che il dermochirurgo può agevolmente prevenire ed affrontare.

Testo redatto dal Dott. Alfredo Zucchi

 

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